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Guanti da lavoro in PU 4X43C Egebant 181743
Guanti antitaglio Egebant 181743 in Dyneema® Diamond e nylon con rivestimento in poliuretano grigio.
Certificati EN 388:2016 – 4X43C, offrono elevata resistenza a taglio, abrasione e strappo con ottima sensibilità tattile e comfort per lavori di precisione
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Descrizione
Guanti Antitaglio Rivestiti in Poliuretano – Egebant 181743
I guanti antitaglio Egebant 181743 sono una scelta ideale per chi cerca un’elevata protezione meccanica senza rinunciare alla sensibilità tattile e alla precisione nei movimenti. Progettati con fodera tecnica ad alte prestazioni e rivestimento in PU (poliuretano), questi guanti garantiscono un perfetto equilibrio tra comfort, traspirabilità e resistenza all’usura.
Certificati EN388:2016 con livello di protezione 4X43C, offrono un'eccellente resistenza a taglio, abrasione e strappo, rendendoli perfetti per ambienti industriali, officine meccaniche, assemblaggi e lavori di precisione. Il rivestimento in PU garantisce una presa sicura e una buona sensibilità tattile, anche su superfici scivolose.
Caratteristiche principali:
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Rivestimento in poliuretano (PU): ottima aderenza e flessibilità
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Livello di protezione 4X43C secondo EN388:2016
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Elevata resistenza al taglio, all’abrasione e allo strappo
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Leggeri e traspiranti per uso prolungato
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Design ergonomico per una perfetta vestibilità
Applicazioni consigliate:
Ideali per settori come logistica, metalmeccanica leggera, industria automobilistica, elettricità, lavori di montaggio e movimentazione di materiali taglienti.
Perché scegliere un guanto antitaglio livello C
Quando il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) consiglia l’utilizzo di un guanto antitaglio di livello C, non si tratta di un dettaglio casuale: è il risultato di una valutazione dei rischi accurata, basata sulle operazioni svolte e sui materiali manipolati.
La norma EN 388:2016 ha introdotto una classificazione più precisa della resistenza al taglio tramite il test ISO 13997, che misura la forza necessaria per tagliare il materiale con una lama diritta.
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I livelli vanno dalla lettera A (protezione minima) alla F (protezione massima).
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Un livello C significa che il guanto resiste a forze di taglio comprese tra 10 e 15 Newton, ideale per attività dove esiste un rischio medio-alto di contatto con bordi vivi o materiali taglienti, ma dove non è necessario arrivare alla massima rigidità di un livello E o F, che ridurrebbe la destrezza.
Perché il livello C è spesso il più consigliato:
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Equilibrio tra protezione e destrezza – Offre sicurezza elevata senza sacrificare la sensibilità delle dita.
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Versatilità – Adatto a una vasta gamma di settori, dal montaggio meccanico alla logistica, dall’industria metalmeccanica alla manutenzione.
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Comfort prolungato – A differenza di alcuni guanti di livello più alto, il C mantiene leggerezza e traspirabilità.
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Prevenzione attiva – Riduce in modo significativo il rischio di lesioni da taglio, uno degli infortuni più frequenti in ambito industriale.
Se il tuo RSPP consiglia un guanto antitaglio C, è perché è il miglior compromesso tra sicurezza reale, ergonomia e produttività.
Le fibre nei guanti da lavoro: quali scegliere e perché
La protezione delle mani non dipende solo dal rivestimento esterno (PU, nitrile, lattice), ma anche – e soprattutto – dalla fodera interna, cioè dal tipo di fibra con cui il guanto è realizzato. Ogni fibra ha caratteristiche uniche in termini di resistenza al taglio, leggerezza, comfort e costo, ed è importante conoscerle per scegliere il guanto giusto.
Ecco le principali fibre utilizzate nella costruzione dei guanti professionali:
HPPE (High Performance Polyethylene)
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Caratteristiche: fibra leggera e molto resistente al taglio, con un buon rapporto tra protezione e comfort.
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Vantaggi: traspirante, comoda, consente lavorazioni di precisione senza affaticare la mano.
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Applicazioni tipiche: logistica, assemblaggi, manutenzione meccanica, edilizia leggera.
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Costo: medio-basso → ottima scelta come guanto “universale” per attività ordinarie.
Fibra di vetro
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Caratteristiche: inserita nei filati per aumentare la resistenza al taglio.
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Vantaggi: migliora la durabilità e la protezione meccanica del guanto senza aumentarne troppo lo spessore.
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Applicazioni tipiche: lavorazioni con lamiere, vetro, metalli e materiali taglienti.
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Costo: contenuto → rende accessibili guanti con certificazioni di taglio più alte.
Dyneema® / Dyneema Diamond
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Caratteristiche: fibra brevettata, estremamente resistente e leggera, molto più forte dell’acciaio a parità di peso.
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Vantaggi: eccellente protezione antitaglio, ottima destrezza, comfort elevato anche in uso prolungato.
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Applicazioni tipiche: automotive, industria meccanica di precisione, manutenzione impianti, elettronica.
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Costo: medio-alto → scelta premium quando si cerca sicurezza elevata con grande ergonomia.
Fibra di carbonio
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Caratteristiche: viene usata per conferire proprietà antistatiche/ESD, indispensabili nei lavori con componenti elettronici.
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Vantaggi: evita le scariche elettrostatiche che possono danneggiare microcomponenti.
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Applicazioni tipiche: elettronica, microelettronica, laboratori, ambienti ATEX.
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Costo: variabile → più alto dei guanti tradizionali, ma indispensabile in contesti specifici.
Fibra aramidica (es. Kevlar®)
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Caratteristiche: resistente al taglio, alle abrasioni e soprattutto al calore.
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Vantaggi: offre protezione anche contro il calore da contatto e piccole scintille.
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Applicazioni tipiche: saldatura leggera, metallurgia, manutenzione meccanica ad alta temperatura.
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Costo: medio → ottimo compromesso per chi lavora vicino a fonti di calore.
Acciaio inox (filamenti)
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Caratteristiche: integrato nei filati per la massima resistenza al taglio.
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Vantaggi: altissimo livello di protezione, spesso abbinato a HPPE o aramidiche.
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Applicazioni tipiche: lavorazioni pesanti con metalli, vetro, materiali estremamente taglienti.
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Costo: più elevato → scelta necessaria in contesti ad alto rischio.
Come scegliere la fibra giusta in base al lavoro
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Assemblaggio leggero, logistica, manutenzione ordinaria → meglio HPPE o nylon, per comfort e costo ridotto.
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Lavorazioni con materiali taglienti (vetro, metallo, lamiere) → scegliere guanti con fibra di vetro o acciaio.
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Precisione e comfort elevato → preferire Dyneema®, che unisce protezione e leggerezza.
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Elettronica e ambienti ATEX → indispensabili fibre con carbonio (ESD), certificate EN 16350.
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Ambienti caldi o con rischio scintille → meglio guanti in aramidica (Kevlar®).
Costo e valore aggiunto
Il prezzo di un guanto varia molto in base alla fibra: un guanto in semplice HPPE può costare la metà di uno in Dyneema® o in aramidica. Tuttavia, il valore reale non è solo nel prezzo, ma nella capacità del guanto di evitare infortuni e garantire continuità lavorativa. Spesso investire in un guanto più performante significa ridurre il rischio di incidenti e aumentare la produttività.
Ogni fibra ha il suo ruolo. Non esiste il “miglior guanto in assoluto”, ma esiste il guanto più adatto al tipo di lavoro. Conoscere i materiali permette di scegliere in modo consapevole, bilanciando sicurezza, comfort e costo.